8 Novembre 2026

«Con quella bocca può dire ciò che vuole»: così Virna Lisi è diventata un’icona del cinema italiano, conquistando Hollywood senza mai rinunciare alle proprie scelte. Oggi ripercorriamo le curiosità più sorprendenti della sua vita e della sua carriera.

Ci sono attrici che diventano icone per i personaggi interpretati. E poi c’è Virna Lisi, che è riuscita a lasciare il segno anche per le scelte fatte lontano dal set. Oggi, 8 novembre 2026, ricorrono 90 anni dalla sua nascita: l’attrice, scomparsa il 18 dicembre 2014 a 78 anni, resta una delle figure più riconoscibili e amate del cinema italiano.

Ma dietro l’immagine della diva c’era un’interprete determinata, capace di mettere in discussione le aspettative dell’industria cinematografica e di reinventarsi più volte.

Virna Lisi e il no a Hollywood: rinunciò anche a Barbarella

Negli anni Sessanta Virna Lisi arrivò negli Stati Uniti e lavorò accanto a grandi nomi del cinema internazionale, tra cui Jack Lemmon in Come uccidere vostra moglie, Frank Sinatra in U-112 assalto al Queen Mary e Tony Curtis in Due assi nella manica.

La Paramount le propose un contratto di sette anni. Un’occasione che molte attrici avrebbero considerato irripetibile, ma che lei decise di interrompere per tornare in Italia, anche perché non voleva trascorrere così tanto tempo lontana dal marito Franco Pesci e dal figlio Corrado.

Tra le occasioni a cui rinunciò ci fu anche Barbarella, il film che sarebbe poi diventato celebre con Jane Fonda protagonista. Lisi non si riconosceva nell’immagine che Hollywood voleva costruirle addosso: non voleva essere soltanto una bellezza bionda da esibire sullo schermo.

Una scelta coraggiosa e controcorrente, soprattutto in un’epoca in cui il successo americano rappresentava il traguardo più ambito per molte interpreti.

Il sorriso della pubblicità e l’incontro con Anna Magnani

Inizialmente Virna Lisi era diventata popolarissima anche grazie a uno spot pubblicitario per il dentifricio Chlorodont. Il suo sorriso era diventato un vero marchio di fabbrica, accompagnato da uno slogan rimasto celebre per generazioni.

Ma tra gli episodi più curiosi della sua vita professionale c’è anche il primo incontro con Anna Magnani. In un’intervista del 1996 conservata dall’Archivio Storico Luce, Lisi raccontò di essere molto emozionata all’idea di conoscere una leggenda del cinema italiano. Quando Magnani la vide per la prima volta al trucco, però, la accolse con un’espressione decisamente colorita. Virna rispose a tono e, da quello scambio tutt’altro che formale, nacque una bella amicizia.

Un aneddoto che racconta bene anche il suo carattere: lontana dall’immagine distante che spesso accompagnava le grandi dive.

Da Sapore di mare alla Regina Margot: la trasformazione che conquistò Cannes

La ricordiamo anche per Sapore di mare (1983), il film di Carlo Vanzina diventato un classico delle estati cinematografiche. Qui interpretava Adriana Balestra, una donna elegante e affascinante che contribuì a rendere indimenticabile l’atmosfera nostalgica della pellicola.

Ma ridurre la sua carriera a quel ruolo sarebbe un errore. Virna Lisi seppe allontanarsi progressivamente dai personaggi costruiti sulla sua bellezza, scegliendo interpretazioni sempre più complesse.

La svolta arrivò nel 1994 con La regina Margot di Patrice Chéreau. Nei panni di Caterina de’ Medici, Virna Lisi mise da parte l’immagine della diva elegante e mostrò tutto il suo talento drammatico. Una trasformazione che conquistò Cannes, dove vinse il premio come miglior attrice.

Nel corso della carriera avrebbe ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui quattro David di Donatello e sei Nastri d’Argento.

Virna Lisi oggi: un’eredità che il cinema continua a celebrare

A novant’anni dalla sua nascita, il nome di Virna Lisi continua a tornare al centro dell’attenzione. Tra le iniziative recenti c’è anche il documentario Virna Lisi, la donna che rinunciò a Hollywood, presentato nell’ambito della Festa del Cinema di Roma, un omaggio che ripercorre la sua carriera attraverso immagini e testimonianze.

La sua ultima interpretazione cinematografica è stata in Latin Lover di Cristina Comencini, uscito nel 2015, dopo la sua scomparsa. Un ultimo lavoro che ha permesso al pubblico di ritrovarla ancora una volta sul grande schermo.

È proprio questa la curiosità più bella della sua storia: Virna Lisi aveva tutte le carte in regola per diventare una diva hollywoodiana, ma preferì costruire una carriera secondo le proprie regole. E a distanza di novant’anni dalla nascita, è ancora questo spirito indipendente a renderla indimenticabile.