Da Mamma, ho perso l’aereo a Harry Potter, dieci film per ritrovare l’atmosfera delle feste. Tra avventure, neve e storie che conosciamo a memoria, ma che finiamo sempre per rivedere.
Ci sono film di cui sappiamo già tutto. Ricordiamo le battute, anticipiamo le scene e conosciamo il finale. Poi arriva dicembre, li troviamo in televisione e restiamo a guardarli lo stesso. Magari eravamo passati dal salotto soltanto per prendere qualcosa.
Scegliere quali film vedere a Natale significa anche questo: ritrovare un’abitudine, un pomeriggio delle vacanze, le persone con cui li abbiamo visti la prima volta.
In questa lista ci sono grandi classici natalizi e film che alle feste associamo soprattutto per l’atmosfera. Non è una classifica: sono dieci scuse per mettersi comodi e rimandare il resto.
1. Harry Potter e la pietra filosofale (2001)

Prima della lettera di Hogwarts, il mondo di Harry Potter finisce più o meno nel sottoscala degli zii. Scoprire di essere un mago significa trovare un posto in cui sentirsi finalmente accolto. Poi arrivano Ron, Hermione e il mistero della Pietra Filosofale, che mette alla prova un’amicizia appena nata.
È il capitolo della scoperta, quello in cui ogni cosa sorprende ancora. Hogwarts sotto la neve, i regali ai piedi del letto e il primo vero Natale di Harry bastano a farci venire voglia di ricominciare la saga. Anche quando ci eravamo promessi di guardarne soltanto uno.
2. Le cronache di Narnia: Il leone, la strega e l’armadio (2005)

Durante la Seconda guerra mondiale, quattro fratelli vengono ospitati in una grande casa di campagna. Esplorandola, Lucy entra in un armadio e si ritrova a Narnia, un mondo dominato dalla Strega Bianca. Con l’aiuto di Aslan, i ragazzi saranno coinvolti nella lotta per liberarlo.
Un lampione acceso in mezzo al bosco innevato: a volte basta un’immagine per ricordarsi un intero film. Narnia è un inverno che sembra non finire, ma anche l’attesa di qualcosa che possa cambiare. Un’avventura da scegliere quando si ha voglia di sparire per un paio d’ore dentro una fiaba.
3. Le 5 leggende (2012)

Babbo Natale, la Fatina dei Denti, il Coniglio Pasquale e Sandman proteggono i bambini e la loro immaginazione. Quando Pitch, l’Uomo Nero, minaccia di sopraffarli con la paura, ai Guardiani si unisce Jack Frost, ancora alla ricerca del proprio posto nel mondo.
Non è ambientato a Natale, ma tra ghiaccio, magia e un Babbo Natale decisamente insolito entra bene in questa selezione. Il personaggio da seguire è soprattutto Jack: dietro la sua voglia di divertirsi c’è il bisogno, molto riconoscibile, di essere visto e ricordato da qualcuno.
4. Polar Express (2004)

La notte della Vigilia, un bambino che comincia a dubitare dell’esistenza di Babbo Natale vede un treno fermarsi davanti a casa. Sale a bordo in pigiama e parte verso il Polo Nord, insieme ad altri piccoli passeggeri.
Polar Express racconta quel momento in cui si cresce e le spiegazioni degli adulti non bastano più. Lo fa con un viaggio pieno di neve, pericoli e cioccolata calda. Se cercate un film che vi porti subito dentro l’atmosfera natalizia, qui bastano davvero pochi minuti.
5. Jumanji (1995)

Un gioco da tavolo intrappola il giovane Alan Parrish per ventisei anni. Quando Judy e Peter riprendono la partita, Alan torna nel mondo reale, insieme a una serie di pericoli che invadono la città. Per fermarli bisognerà arrivare fino in fondo al gioco.
Con il Natale ha poco a che fare, eppure per chi lo guardava durante le vacanze conserva il sapore di quei pomeriggi. Robin Williams, il rumore dei tamburi, il terrore di scoprire cosa uscirà al prossimo lancio: Jumanji sa ancora tenere tutti sul divano.
6. La fabbrica di cioccolato (2005)

Charlie Bucket trova uno dei cinque biglietti d’oro che permettono di visitare la fabbrica di Willy Wonka. Dietro quei cancelli lo aspettano stanze impossibili, dolci di ogni genere e un padrone di casa imprevedibile.
La versione di Tim Burton mescola meraviglia e stranezza, senza rendere tutto rassicurante. Tra le invenzioni di Wonka e i disastri degli altri visitatori, però, è la famiglia di Charlie a dare calore alla storia. Da rivedere con qualcosa di dolce a portata di mano: la visita mette fame.
7. Nightmare Before Christmas (1993)

Jack Skeletron sa organizzare un Halloween perfetto, ma ripetere sempre la stessa festa non gli basta più. Quando scopre la città del Natale, cerca di appropriarsi di quella meraviglia e di ricrearla a modo suo. I risultati sfuggono presto al suo controllo.
È il film per chi ama il Natale anche quando si fa un po’ inquietante. Le canzoni e i personaggi in stop motion rendono piacevole ogni ritorno in quel mondo, dove persino l’entusiasmo più sincero può produrre regali che sarebbe meglio non scartare.
8. Mamma, ho perso l’aereo (1990)

I McCallister partono per Parigi e dimenticano a casa Kevin. Per lui sembra una vacanza perfetta: nessuno che gli dia ordini, televisione libera e un’intera casa a disposizione. Fino all’arrivo di due ladri, contro i quali organizza una difesa decisamente dolorosa.
Le trappole sono le scene che aspettiamo tutti. Eppure, tra una risata e l’altra, resta la solitudine di un bambino che aveva desiderato far sparire la propria famiglia e comincia a sentirne la mancanza. È anche per questo che il ritorno della madre funziona ancora, persino alla ventesima visione.
9. A Christmas Carol (2009)

Ebenezer Scrooge pensa soltanto al denaro e considera il Natale una perdita di tempo. La visita del suo ex socio defunto e degli spiriti del Natale passato, presente e futuro lo costringe a guardare ciò che è diventato e quello che rischia di perdere.
L’adattamento di Robert Zemeckis conserva il lato cupo del racconto di Dickens, con alcune sequenze che possono impressionare i più piccoli. È una storia che vale la pena ritrovare anche da adulti: certe rinunce e certe occasioni sprecate, crescendo, si capiscono un po’ meglio.
10. Il Grinch (2000)

Il Grinch vive isolato sopra Chinonsò e detesta tutto ciò che riguarda il Natale. Decide quindi di rubare regali, addobbi e provviste, convinto di poter cancellare la festa. A complicare il piano arriva Cindy Lou, una bambina che vuole conoscerlo meglio.
Jim Carrey rende memorabile ogni smorfia, ma una parte del divertimento sta nel capire il fastidio del Grinch per quell’entusiasmo obbligatorio. È la scelta giusta anche per chi, dopo l’ennesima canzone natalizia in un negozio, comincia a solidarizzare con lui.